CITTÀ E MOBILITÀ

Smart city e AI: dalla raccolta dei dati alle decisioni operative


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Regolazione semaforica adattiva, previsione della domanda di trasporto, manutenzione delle reti: nelle città l intelligenza artificiale passa dai cruscotti alle decisioni. Il salto richiede interoperabilità tra gestori diversi e competenze interne alle amministrazioni.

Pubblicato il 6 set 2026



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Dopo un decennio di progetti dedicati alla sensoristica e alla visualizzazione dei dati, le amministrazioni si trovano davanti al passaggio successivo: usare quelle informazioni per prendere decisioni operative ricorrenti. È qui che l intelligenza artificiale trova il suo impiego più utile nel contesto urbano.

Mobilità: previsione e regolazione

Gli ambiti con risultati documentati sono la regolazione adattiva degli impianti semaforici, la previsione della domanda sul trasporto pubblico per la pianificazione delle corse e l analisi dei flussi per la gestione degli eventi. In tutti i casi il beneficio dipende dalla qualità e dalla continuità dei dati di rilevamento, non dalla sofisticazione del modello.

Reti e manutenzione

Sulle reti idriche ed elettriche l analisi predittiva dei guasti e l individuazione delle perdite hanno un ritorno economico diretto e più facile da quantificare rispetto agli usi legati alla mobilità. Sono anche i progetti in cui i gestori dispongono già di storici tecnici sufficientemente lunghi.

Interoperabilità e competenze

L ostacolo principale è organizzativo: i dati sono distribuiti tra aziende di trasporto, utility, polizia locale e uffici comunali, con formati e vincoli diversi. Le città che avanzano hanno affrontato prima gli accordi di condivisione e le competenze interne, evitando la dipendenza da piattaforme che rendono difficile cambiare fornitore.

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