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Pubblicato il 9 feb 2026



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FAQ: Big Data, cosa sono e a cosa servono

I big data si riferiscono alle operazioni di immagazzinamento, gestione e analisi di grandi quantità di dati provenienti da diverse fonti. I dati vengono raccolti in quantità impressionanti da fonti come internet, social media, dispositivi mobili, applicazioni multimediali, archivi commerciali, statistiche, strumenti di geolocalizzazione e pagamenti online. Non esiste una definizione rigorosa del fenomeno, ma è caratterizzato da un modello di crescita tridimensionale noto come modello delle ‘3V’: volume, velocità e varietà dei dati, successivamente ampliato con altre caratteristiche come valore e veridicità.

Un esempio significativo di big data è il progetto Pulse Lab Kampala realizzato in Africa, che rappresenta il primo innovation lab che utilizza l’analisi dei dati per combattere i focolai di malattie in Uganda. Questo strumento analizza i dati raccolti dal Ministero della Salute ugandese per studiare fattori di rischio come precipitazioni, densità e mobilità della popolazione. Tracciando l’aumento delle infezioni in diverse aree del paese in tempo quasi reale, consente risposte più rapide e coordinate per contrastare nuovi focolai. Un altro esempio è il progetto no profit Polaris, che collabora con Palantir Technologies per identificare e monitorare catene di approvvigionamento globali collegate alla tratta di esseri umani.

Le 4 V dei big data rappresentano le caratteristiche fondamentali che li definiscono. Il modello originale delle ‘3V’ (Volume, Velocità e Varietà) è stato successivamente ampliato. Le 4 V includono: Volume (l’enorme quantità di dati generati), Velocità (la rapidità con cui i dati vengono generati e devono essere elaborati), Varietà (i diversi formati e tipologie di dati) e Veridicità (l’affidabilità e l’accuratezza dei dati). In alcune fonti, si menziona anche una quinta V: Valore che rappresenta la capacità di trasformare i dati in informazioni utili per il business.

L’obiettivo principale dei big data è trasformare grandi quantità di dati in informazioni utili per supportare il processo decisionale e ottenere un vantaggio competitivo. Come evidenziato in questo articolo, i big data offrono vantaggi significativi attraverso l’analisi avanzata che permette previsioni precise, ottimizzazione dei processi, miglioramento delle performance aziendali e personalizzazione dell’esperienza del cliente. In ambito aziendale, i big data supportano le fabbriche nel migliorare la produzione attraverso l’analisi predittiva, consentendo di prendere decisioni più informate e una comprensione approfondita delle dinamiche tra le diverse variabili aziendali. Nel settore pubblico i big data aiutano a fronteggiare problemi socioeconomici complessi e contribuiscono a una maggiore trasparenza, aumentando il livello di fiducia dei cittadini nell’amministrazione pubblica.

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